Ma quando cambia il management Telecom?

Scusate, ma che succede in Telecom? E soprattutto tra i nuovi azionisti, e ancor di più nell'AGCOM? Tutta la dscussione sulla Rete d'accesso e sulla separazione funzionale/strutturale si sta insabbiando? Dal buon Pistorio a Ruggiero son tutti protesi a chiedere libertà d'azione e POCHE REGOLE, in omaggio ad una rinnovata voglia di capitalismo predatore nel campo delle NUOVE RETI TLC. L'occasione dello scorporo e dell'ipotesi di una costruzione "consortile" e " regolata" dell'accesso di TUTTI alla Rete e alle sue evoluzioni in fibra sembra svanire, O MI SBAGLIO?
Sembra, appunto, che la nuova proprietà italo-spagnola di Telecom non c'entri nulla con il futuro moderno delle Reti: abbiamo soltanto aiutato la Pirelli a uscirne senza naufragare? Calabrò, l'Antitrust e il Governo ( che assistono imbelli alle concentrazioni bancarie-finanziarie) hanno già rinunciato ad un qualsiasi ruolo REGOLATORE?
Etichette: politica ICT
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